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Nell’ambito di un piano di ampio respiro temporale come il POF triennale, questa Area progettuale si pone come strumento a supporto dell’azione dei docenti, non come opzione aggiuntiva od eventuale, che permette di incidere positivamente nei diversi aspetti della relazione didattica ed educativa.

Propone e coordina quei cambiamenti strategici e funzionali e quelle azioni che possono favorire una reale promozione del successo formativo, almeno in parte riscontrabile nei dati oggettivi quali gli esiti finali degli studenti, ma anche, più in generale, nel clima dell’istituto che tutte le componenti scolastiche avvertono quotidianamente e, in particolari, nei momenti di snodo del percorso scolastico (accoglienza e inserimento, esiti finali, scelta dell’indirizzo triennale ecc.) Il progetto, fondato sull’attenzione ai bisogni formativi di tutti gli studenti, si articola in base ai criteri dell’inclusione e della personalizzazione, offrendo e coordinando diverse attività e servizi, integrativi o a supporto della didattica e delle singole situazioni di difficoltà, temporanee o permanenti, comprese quelle causate da disturbi specifici di apprendimento (DSA), disabilità (DVA) o da altri motivi di disagio personale o familiare.

Obiettivi:
Nel rispetto della singolarità di ciascun alunno, delle scelte autonome delle famiglie, dell’autonomia dei Consigli di classe e dei docenti, le azioni proposte intendono

• favorire l’inserimento scolastico positivo e sereno di tutti gli studenti che presentano bisogni formativi speciali,
• più in generale vogliono rispondere all’esigenza concreta di contenere il fenomeno dell’insuccesso e del disagio, che nei più giovani si manifesta in varie forme (disturbi alimentari e del comportamento, bullismo, abbandono precoce della scuola).

Modalità di realizzazione:
Per raggiungere tali obiettivi il progetto si articola in tre aree che, pur connesse tra loro e al complesso dell’azione didattica, prevedono pianificazione, azioni e criteri di monitoraggio distinti:

  1. BISOGNI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
  2. DIDATTICA E RECUPERO DISCIPLINARE
  3. EDUCAZIONE ALLA SALUTE, BENESSERE E PREVENZIONE

1. BISOGNI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Secondo le linee d’indirizzo della normativa di riferimento, il gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI), presieduto dal Dirigente Scolastico, cura la progettazione annuale del piano d’inclusione, anche con l’apporto delle professionalità che collaborano con la scuola, segue l’attuazione, il monitoraggio e la verifica delle azioni previste.

I Consigli di Classe definiscono i piani individualizzati degli studenti con BES (bisogni educativi speciali, intendendo in tale categoria generale anche quelle degli studenti con disturbi di apprendimento e con disabilità) e concordano le attività in compresenza con i docenti di sostegno, dove presenti. Il coordinatore di classe cura i rapporti con le famiglie e chiede, se necessario, l’intervento del gruppo di lavoro o dell’esperto.

L’Istituto offre diverse attività e servizi, integrativi o a supporto della didattica e delle singole situazioni di difficoltà, causate da disturbi specifici di apprendimento (DSA), disabilità (DVA) o da altri motivi di difficoltà linguistiche e d’inserimento (stranieri neo-arrivati), disagio personale o familiare; in particolare:
- didattica personalizzata per studenti BES, anche con l’uso dei supporti informatici;
- coordinamento e supporto ai docenti di sostegno per valorizzarne la presenza nelle classi e l’individualizzazione dei percorsi degli studenti DVA;
- supporto ai CdC e ai loro coordinatori in relazione agli studenti DSA (per dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia) e la definizione dei Piani Didattici Personalizzati (PDP);
- collaborazione con professionisti o enti esterni specializzati per interventi mirati alle classi prime (screening DSA) o a singoli allievi, solo su richiesta delle famiglie;
- gruppi di auto-aiuto per gli studenti con dislessia:
- interventi di prima alfabetizzazione e supporto all’apprendimento linguistico per studenti stranieri;
- corsi brevi e altre forme di didattica individualizzata per il recupero scolastico, anche in situazioni particolari (ospedalizzazione o assenze prolungate per malattia);
- interventi di esperti della formazione, nelle classi prime e seconde, sulle tematiche indicate;
- formazione specifica per i docenti sulle tematiche dei disturbi specifici di apprendimento;
- studio assistito pomeridiano per gli studenti delle prime (opzionale).

Monitoraggio
Il monitoraggio degli esiti di tali azioni avviene costantemente e periodicamente nel confronto tra i diversi operatori, gli studenti e le loro famiglie, in base ai risultati scolastici e al tipo di personalizzazione dei percorsi degli studenti BES.
Più in generale, dall’anno 2015/16 è previsto il monitoraggio degli esiti disciplinari delle classi prime, in relazione alle abilità di base (lettura, comprensione, abilità logico-matematiche) al termine del primo periodo di valutazione (gennaio) e a fine anno scolastico (giugno), che utilizza sia i dati delle classi coinvolte nella sperimentazione di screening d’inizio anno, mirata ad individuare eventuali disturbi specifici d’apprendimento, sia quelli delle altre classi.
Il monitoraggio è curato dal docente responsabile in collaborazione con il professionista esterno, al fine di validare meglio gli esiti rilevati. La prosecuzione delle azioni di screening iniziale e interventi correlati consentirà, al termine del triennio, di verificare l’efficacia degli interventi stessi, modulandone opportunamente la tipologia e la frequenza.

2. DIDATTICA E RECUPERO DISCIPLINARE
La didattica disciplinare, svolta quotidianamente in classe e negli altri spazi laboratoriali dell’istituto, è sicuramente l’ambito principale in cui intervenire per garantire l’apprendimento di tutti gli studenti e favorirne il successo formativo, quindi rappresenta l’impegno principale di tutto il Collegio e il cuore del piano triennale: a tale ambito si rimanda per una più ampia illustrazione dell’argomento.
Restando nel quadro del progetto “Successo formativo”, gli interventi relativi alla didattica disciplinare riguardano sostanzialmente:
- il supporto ai CdC e ai singoli docenti nella personalizzazione dei percorsi degli studenti, anche su richiesta individuale;
- la valorizzazione e il raccordo delle azioni di didattica attiva e laboratoriale con la didattica tradizionale (ad esempio le esperienze di alternanza scuola/lavoro, vedi) e, più in generale, la promozione delle proposte provenienti da soggetti esterni istituzionali o meno, utili allo sviluppo delle competenze di cittadinanza;
- l’organizzazione degli interventi di consolidamento del metodo di studio e di quelli di recupero delle competenze di base e delle diverse aree disciplinari, a fine periodo o in itinere; grazie alle risorse dell’organico di potenziamento, gli interventi potranno essere più sistematici e frequenti, svolgersi sia in orario curricolare (mattino) con opportune scelte metodologiche e organizzative (tra cui lavoro in gruppi di livello, compresenza di due docenti in classe), sia extracurricolare (pomeriggio), a seconda delle esigenze rilevate;
- la formazione dei docenti sull’innovazione metodologica finalizzata allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e sull’uso degli strumenti di analisi e valutazione degli apprendimenti;
- la relazione con gli studenti e le famiglie, in particolare a fronte di situazioni scolastiche critiche influenzate da problematiche personali (salute, separazione dei genitori, adozione o affidamento, diversità culturale ecc.) o per le esigenze di riorientamento scolastico.

Monitoraggio
L’analisi dell’andamento di tali proposte/interventi si presenta molto complessa, tanto che si preferisce indagare quelli che, in una visione più complessa, si possono considerare gli esiti finali indiretti, più facilmente misurabili, cioè gli esiti scolastici degli studenti: per quanto nemmeno questi ultimi possano esprimere compiutamente il successo del singolo e del complesso degli studenti della scuola, rappresentano tuttavia un indicatore importante, facilmente scomponibile e ricomponibile ai fini di un’indagine accurata e di una riflessione approfondita sull’azione didattica della scuola.
Un insieme di indicatori particolari, che viene monitorato con sempre maggiore accuratezza grazie all’SNV, è rappresentato dagli esiti delle prove INVALSI delle classi seconde: non a caso, essi costituiscono anche l’indicatore privilegiato del piano di miglioramento.
Per quanto riguarda gli aspetti relazionali e il clima complessivo, come sopra indicato, saranno messi in campo strumenti di rilevazione più adatti, quali questionari di soddisfazione e focus group con le diverse componenti.

3. EDUCAZIONE ALLA SALUTE E AL BENESSERE
Consapevoli del ruolo attivo che la scuola svolge nel promuovere stili di vita sani che contribuiscono al benessere “globale” della persona, l’Istituto attiva trasversalmente per tutte le classi azioni di promozione alla salute e al benessere.

Obiettivi
Il progetto si rivolge a tutti gli studenti dell’Istituto che devono prendere coscienza del proprio sé per uno sviluppo armonico della persona, proponendo interventi nei seguenti ambiti:
- conoscenza del proprio corpo e delle patologie associate a comportamenti a rischio (Disturbi alimentari, HIV, tumori, igiene mentale, dipendenze patologiche);
- prevenzione e contrasto al bullismo e cyber-bullismo;
- sviluppo di capacità personali e relazionali (life-skills);
- formazione attraverso tecniche di peer-education;
- momenti di ascolto e consulenza personalizzata.

Modalità di realizzazione
L’Istituto offre diverse attività in collaborazione con enti esterni accreditati.
a. Selezione e formazione di studenti educatori su tematiche di prevenzione (in collaborazione con ASL)
b. Interventi sulle classi prime e seconde da parte degli studenti educatori su tematiche di prevenzione (in collaborazione con ASL): - classi prime: bullismo, cyberbullismo e informazioni sui servizi ASL; - classi seconde: sessualità, contraccezione, prevenzione HIV-AIDS e prevenzione dipendenze.
c. Conferenze con dibattito realizzate dai Medici dell’associazione Lions Host di Sesto San Giovanni. - classi prime: alimentazione e sani stili di vita; - classi terze: sessualità; - classi quarte: “Progetto Martina” per la prevenzione dei tumori;
d. Sportello Counseling - rivolto agli studenti, che abbiano desiderio di confrontarsi con una persona esperta su problematiche e dubbi di natura diversa, sia personale, sia più direttamente legata alla scuola; - rivolto alle famiglie che hanno bisogno di sostegno nel loro ruolo genitoriale e nelle problematiche con i figli adolescenti; - rivolto ai docenti che hanno bisogno di sostegno nel loro ruolo di educatori e nelle problematiche di gestioni relazionali con i gruppi classe.
e. Sportello ginecologico: un medico risponde a domande e chiarisce eventuali dubbi su processi e possibili problematiche in ambito riproduttivo e sessuale.
f. Interventi per gruppi classe su tematiche d’interesse (in collaborazione con Lions Host di Sesto San Giovanni, Cooperativa COLCE).

Monitoraggio: questionari di soddisfazione a fine intervento.

Risorse interne: docenti
- Responsabile del progetto e referente studenti stranieri
- Referente per azioni con studenti con Disturbi specifici di apprendimento (L.170/2010)
- Referente per il sostegno degli studenti Diversamente abili
- Referenti per interventi didattici integrativi: metodo di studio, studio assistito (ORGANICO di POTENZIAMENTO L.107/2015)
- Docenti per potenziamento competenze di base (area linguistica e area scientifico-matematica) (ORGANICO di POTENZIAMENTO L.107/2015)
- Referenti per gli interventi di educazione alla salute e prevenzione

Risorse esterne:
- Esperti dell’ASL di Milano per interventi di informazione e prevenzione, impostazione della “peer education”.
- Esperta specializzata per Counseling
- Esperta specializzata in valutazione della dislessia
- In relazione a specifiche iniziative: collaborazione con Associazioni del terzo Settore del territorio, professionisti specializzati.

MONITORAGGIO COMPLESSIVO DEL PROGETTO
Gli esiti dei diversi monitoraggi periodici e di fine triennio saranno condivisi nel Collegio Docenti titolato ad esprimere la propria valutazione, diffusi mediante pubblicazione sul sito d’istituto e contribuiranno alla definizione e al progressivo aggiornamento del Piano di miglioramento.